Covid e malattia parodontale

E’ stato osservato da numerosi studi scientifici che il diabete, l’ansia, lo stress e la depressione possono associarsi e peggiorare lo sviluppo della malattia parodontale.

La correlazione tra stress e la riacutizzazione della malattia parodontale già venne riportata in uno studio apparso sul “Journal of Periodontology” che riportava i dati sull’argomento già dal 1990.

Lo stress protratto nel tempo può indurre delle risposte fisiologiche negative da parte dell’organismo. L’ipotalamo inizia a rilasciare corticotropina che stimola la corteccia  a produrre glucocorticoidi che a loro volta provocano una diminuzione dei monociti e degli eosionofili e inibizione della produzione di immunoglobuline  che partecipano a contrastare la colonizzazione da parte del parodonto da parte dei patogeni orali.

Quindi è proprio in periodi come questo ove situazioni quali la paura del Covid, lo smart working e il cambiamento delle regole di vita abituali possono scatenare una riacutizzazione della malattia parodontale.

Si consiglia quindi una visita dal PARODONTOLOGO atta ad intercettare l’eventuale insorgenza o peggioramento della malattia parodontale per diagnosticarla quanto prima e bloccarne l’eventuale evoluzione che può portare alla perdita degli elementi dentali. Con una diagnosi preventiva effettuata dal Parodontologo, possiamo intercettarla e salvare i denti!

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